CAMMINO NEOCATECUMENALE

Prima Comunità riunita in una celebrazione con S.E. il Vescovo

 

Il Cammino Neocatecumenale nasce nel 1964 tra le baracche di Palomeras, alla periferia di Madrid, ad opera del pittore Francisco Arguello (Kiko), un convertito dall’ateismo, che andò alle baracche con la Bibbia, un crocifisso e una chitarra, per vivere silenziosamente come un povero fra i poveri, che gli chiesero di parlare loro di Gesù Cristo. Più tardi si associò la religiosa Carmen Hernandez e si formò la prima comunità, quale frutto del Concilio Vaticano II e riconosciuto dalla Chiesa “come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e i tempi odierni” (S. Giovanni Paolo II) , confermato da Papa Benedetto XVI e da Papa Francesco come un “cammino di iniziazione cristiana” e di educazione permanente della fede post-battesimale.

Attualmente il Cammino Neocatecumenale è presente in tutto il mondo con decine di migliaia di Comunità, richieste e volute da Vescovi e Parroci di molte diocesi. Inoltre il Cammino ha suscitato diverse vocazioni sacerdotali, religiose e missionarie, rendendo necessaria anche la costituzione di seminari diocesani richiesti dai vescovi di tutto il mondo (al momento 103) sostenuti dal Cammino.

Nella nostra Parrocchia, il Cammino ha avuto inizio nella quaresima del 1983, richiesto dall’indimenticabile parroco di allora, p. Giacinto Cinti, e attualmente consiste di quattro Comunità che, ai diversi livelli di percorso, si riuniscono, separatamente, una volta alla settimana (martedì o mercoledì) per la celebrazione della Parola assegnata dai catechisti per il tempo che sta percorrendo ogni singola Comunità, e tutte le comunità riunite il sabato sera per la celebrazione dell’Eucaristia domenicale.

Dopo un adeguato tempo di formazione, vengono nominati i catechisti per la nuova evangelizzazione che, liberamente, si rendono disponibili per i servizi in parrocchia e per le missioni.